C.A.D. - Computer Aided Design - Parola "alla moda" negli anni 70/80. Dovrebbe chiamarsi C.A.A.D. - Computer Aided Architectural Design - nel nostro caso. Nella seconda metà degli anni '90 entra in campo la parola INFORMAZIONE: E' l'I.T. che prende piede e coscienza di sè come rivoluzione.
Ma cos'è l'informazione, tanto importante da dare il nome ad un'era?
Prendiamo l'esempio di un foglio di carta bianco sul quale arbitrariamente tracciamo un puntino. Cos'è il punto? Quanto è grande?
Cominciamo dalle dimensioni: secondo Euclide il punto non ha dimensioni, ovvero non è divisibile. Ma il nostro punto è misurabile, essendo un segno fisico, proprio grazie alle regole della Geometria Euclidea.
Il punto è qualcosa che ha cambiato la condizione del reale: è un DATO.
Giocando ulteriormente con le parole, se in informatica non esistono dati allora tutto è in_formazione, ovvero tutto è in costante e perenne formazione.
Metodo del Processo di Verifica: mettere insieme informazioni in maniera propulsiva, propositiva, e poi sottoporle a verifica tra correttezza, validità e confronto con il prossimo (o predecessore).
"INFORMARE vuol dire MODELLARE secondo una FORMA" secondo lo Zingarelli.
Il MODELLO è lo schema teorico elaborato da varie discipline per mettere in relazione le informazioni.
1 + 2 = R
A1 + B1 = C1(R)
Nel primo caso creo un insieme di relazioni tra le informazioni, ovvero un micro-modello.
Nel secondo caso invece creo un modello che processa informazioni per ottenerne una terza, permettendomi di agire a due livelli: modifica del dato singolo A1 o B1 che implica una modifica automatica del dato C1 dipendente dal modello.
Informazione dal punto di vista socio-economico:
La nostra società crea ricchezza dall'informazione: una grossa fetta della popolazione apparentemente... non fa niente! Cosa è successo?
Siamo in una fase storica completamente diversa da quella che ci ha preceduto, in parte per via della tecnologia e in parte perchè percentualmente le cose cono talmente diverse da creare un nuovo paradigma.
Prendiamo l'esempio del CARCIOFO.
Prodotto 10000 anni fa, probabilmente come entità di prodotto abbiamo un 95% legato al bene-terra, un 4% legato ad aspetti di commercializzazione e un 1% legato a un quid informativo circa il processo di coltivazione.
Se lo prendiamo invece nel 1824 il carciofo in sè è sempre lo stesso, ma le percentuali costitutive sono molto diverse: 60% terra, 30% commercializzazione e 10% informazione. Abbiamo l'avvento delle macchine.
Oggi il bene terra scende al 20%, quello di commercializzazione sale al 40% e quello del'informazione fa un balzo verso un incredibile 40%.
Questo fenomeno è il CUORE di quello che chiamiamo TERZA ONDATA (Alvin Toffler)
C'è anche il discorso del salto tecnologico: c'è stato un salto quando si è stati in grado di controllare il processo di produzione agricola; c'è stato un salto con la possibilità di produrre energia/lavoro artificialmente; c'è stato un salto infine con l'avvento dei mezzi di comunicazione di massa.
"Si prega di pesare mele Stark e Golden separatamente, anche se hanno lo stesso prezzo. Grazie."
Considerazione sulla VOLTA - essa può essere considerata in tre accezioni:
Borromini si concentra sulla volta celeste perchè essa, grazie a Galileo, è sondabile, misurabile.
L'architettura è la rappresentazione concreta del grado di conoscenza del mondo.
Ad esempio consideriamo la Piramide, che non può prescindere dal concetto di triangolo (banalizzazione)
Nella civiltà classica vediamo come la città Romana sia figlia del Groma, ovvero uno strumento che permetteva di misurare angoli retti, come le varie opere architettoniche non sono misurabili in termini numerici quanto piuttosto geometrici. Questo perchè alla loro base non ci sono operazioni numeriche, bensì tutto è sotteso dalla GEOMETRIA OPERATIVA, ovvero un sistema proporzionale.
Nel Medioevo abbiamo una regressione, in cui si perdono queste grandi conoscenze: c'è una perdita di strumentazione mentale.
Nel Rinascimento abbiamo la rivoluzione della PROSPETTIVA, uno degli strumenti determinanti della storia della visione.
E' il sistema di un mondo che cerca di riaffermare una propria individualità. L'uomo è un oggetto fisico, e quindi sondabile.
Nell'Ottocento con Gaspard Monge abbiamo l'avvento dell'ASTRAZIONE: il mondo è analizzabile per via analitica e non sintetica/contestuale.
Oggi viviamo con un Paesaggio Mentale diverso dalla prospettiva, dalla geometria, dall'astrazione, che dobbiamo REIFICARE, e questo compito spetta all'Architettura.
Crisi dell'architettura che si interroga: a cosa servo?
Jorn Utzon con l'Opera House di Sydney rompe un taboo dell'architettura "moderna", riprendendo la narrazione per figure retoriche propria dell'antichità: ritorna l'IMMAGINE.
La pubblicità è una forma di comunicazione molto diffusa. Nell'800 la bontà del prodotto veniva resa attraverso lo sciorinamento di dati oggettivi. Oggi il mondo è completamente cambiato: sfogliando una qualsiasi rivista vediamo che un prodotto non viene presentato tramite valori oggettivi, ma tramite figure retoriche, analogie, una storia. Corto-circuito comunicativo.
In architettura negli anni '20 si afferma il funzionamento oggettivo come valore primario. Negli anni '70 si inizia di parlare di post-modern in architettura, con un boom negli anni '80. Il tutto si risolve spesso in un populismo kitch: laddove il funzionalismo è aristocratico e incomprensibile alla massa lo si veste con una pelle accettabile - Robert Venturi.
Il Decostuttivismo fa entrare in gioco una serie di diverse riflessioni. Invece del collage si cerca di articolare il tutto in una struttura stratificata a più livelli.
Mosta di New York del 1988 - concetti di dislocamento, possibilità di visione da punti di vista diversi, sia fisicamente che concettualmente.
Ala ebraica del museo di Berlino, di Daniel Libeskind. Qui vengono fuori tutte le strutture e gli strati disconnessi intrecciati in un'immagine finale. Si vuole comunicare cose altamente drammatiche. La forma non è pacificatoria o conciliante, ma una presenza con cui misurarsi.
Guggenheim di Bilbao, di Frank O. Gehry. La torre esiste in quanto informa della presenza dell'oggetto, con un rimando alle cattedrali gotiche.
Kiasma a Helsinki, di Steven Holl. Un nuovo museo dell'arte contemporanea, alla cui base viene posta una figura retorica, il chiasma.
Processo storico che ha portato all'affermazione dell'Architettura del Movimento Moderno.
La reinterpretazione del reale tramite un'immagine è una delle operazioni di analisi più alte. L'affermazione di un modelo estetico diverso è il punto più alto di un processo di centinaia di anni.
Affrontiamo il tema della nascita del linguaggio architettonico dell'era industriale per creare un parallelo con la necessità di un nuovo liguaggio architettonico dell'era dell'informazione.
Irrompe nel mondo una forza nuova, che sconquassa le città e le strutture sociali. L'architettura tra tutte le arti è quella che esprime la maggiore resistenza e lentezza al cambiamento. E' ferma a "certezze" risalenti a quattro secoli prima.
Il "palazzaccio" di Calderini è la rappresentazione visiva di questa inerzia. In Francia c'è la Rivoluzione, e c'è una serie di architetti che fanno "cose marziane", individuando realtà ed elementi diversi dalla tradizione.
Abbiamo la necessità di strade ferrate, quindi bisogna saperle fare. Sviluppo dell'ingegneria, della statica, della scienza delle costruzioni. Si devono costruire ponti, grandi stazioni, e grandi strutture in cui esporre i muscoli della nuova società. E' l'inizio della bipartizione tra l'immagine propulsiva dell'ingegnere e la figura patetica e sorpassata dell'architetto, già chiara dalle scuole: l'accademia fondata sul disegno è anacronistica rispetto al politecnico fondato sulla scienza. L'architetto è un decoratore che va a ricoprire scatole studiate dall'ingegnere.
I due mondi si reincontrano nel momento della CRISI, ovvero l'incendio di Chicago del 1871 che porta alla nascita del GRATTACIELO. E' l'uovo di colombo: applicando la logica industriale delle costruzioni in ferro alla struttura in ballon frame per formare delle strutture modulari in acciaio che portano alla nascita della nuova tipologia. Il tutto grazie all'elemento tecnologico del chiodo.
Il rivestimento rimane però lapideo, spesso figlio dell'estetica seguita da Calderini. Sullivan e altri però si interrogano su un rivestimento che sia congruo con la nuova tipologia, per un'architettura pensata organicamente alla struttura. "La forma segua la funzione"
Nasce un altro movimento sotterraneo: Arts&Crafts. Vari elementi che in realtà costituiscono un tessuto comune. Si tratta di pulsioni anti-industriali, come idea nostalgica dell'artigianato e delle corporazioni medievali - vedi in pittura i Pre-raffaeliti.
L'architettura finora era un disegno da applicare a una scatola. Un disegno che doveva rispondere a riferimenti con stili codificati nel passato, sfociando nell'eclettismo. Alla fine dell'800 ci si chiede se non si possa invece creare un nuovo stile che sia specchio del mondo "contemporaneo", ed abbiamo l'imposizione di uno stile rispetto alla molteplicità precedente: l'ART NOUVEAU (Jugenstille/Liberty).
Questo nuovo stile utilizza materiali industriali (ferro, vetro, tessuti, ceramica), però lo fa al di fuori del contesto industriale stesso, con una tendenza incredibile verso l'artigianato. E' importante comunque il fatto che si mette in discussione l'estetica codificata per crearne una nuova.
L'elemento della stazione ferroviaria è il simbolo dello scontro tra il mondo dell'ingegnere e quello dell'architetto. A un cuore funzionalista corrisponde ancora una facciata eclettica.
Abbiamo un nuovo attore: è il paesaggio METROPOLITANO. È una città che nasce nell'800, un'idea nuova che non esisteva prima. Sistemi di illuminazione artificiali (ville Lumiere), di trasporto… questa idea entra nell'immaginario degli artisti, e prima di tutto dei poeti - BAUDELAIRE. Nasce una generazione di pittori che inizia a misurarsi con questa nuova presenza.
Nasce anche il concetto di tempo libero: è una cosa connaturata alla città moderna. Da qui tutti i quadri sulle scampagnate impressioniste. L'idea dell'impressionismo nella prima fase è quella di catturare il modo di essere contemporaneo. Attraverso la tecnica frammentaria catturano un'immagine che è mutevole. Questa cosa ha avuto anche un grande costo à per 15/20 anni hanno fatto la fame.
Vediamo che non ha più senso una rappresentazione prospettica di una realtà che è caotica e stratificata. METROPOLIS
Interviene un filone che va direttamente in vena alle avanguardia artistiche.
Contraddizione in termini, CRISI, intuita da PAUL CEZANNE. Da una parte alla figurazione mutevole impressionista, e dall'altra una strana tendenza all'individuazione di matrici geometriche all'interno della costruzione del quadro. Frammentarietà molteplice e forme pure. Da qui emerge una delle idee fondamentali per quello che viene dopo.
Parte da un disegno geometrico, poi accoglie le forme impressioniste per far infine scaturire una plastica volumetrica. Egli teorizza il ritorno alle forme primarie (sfera, cilindro, cono…). Capisce che può esistere una dialettica nuova tra presenza ed autonomia dell'oggetto che non si sviluppa in maniera SINTETICA, bensì ANALITICA.
Si afferma un modello della visione che è antiprospettico. La prospettiva si basa su una concezione sintetica e contestuale: proiezione della visione tramite il nostro occhio che ricompone e relaziona gli oggetti in maniera sintetica.
Cezanne afferma l'esistenza degli oggetti con una ricerca dell'individualità dell'oggetto stesso. Esiste la proiezione ANALITICA di MONGE, che ci permettono di rappresentare analiticamente, di per sé, l'oggetto. Ecco che esiste la rappresentazione anti-contestuale.
Guardando DRAPPO A 79, non siamo in grado di capire dove siamo, come osservatori. Ogni oggetto è rappresentato individualmente. Anche il drappo diventa un elemento autonomo. La brocca ha una prospettiva propria. Mele e drappi possono essere facce e montagne.
Il PUTTO: qui questa cosa è ancora più evidente. Non si capisce la struttura degli elementi che vediamo rappresentati. Sono rappresentazioni sicuramente non prospettiche. Il discorso non è di annullamento del VOLUME, ma di esaltazione del singolo elemento. Basta rendere l'autonomia delle ombre. La ricerca di Cezanne è individuale, cerca da solo una nuova via, quindi ha anche delle contraddizioni nella sua produzione.
CAILLEBOTTE - la logica della SERIALITA' e quindi di nuovo ANALITICA. Quindi una logica industriale che però porta una nuova logica analitica --> estetica dela serialità invece che chiaroscuro caravaggesco d'accademia, la serie diventa un fatto espressivo.
La concezione dell'OGGETTO INDUSTRIALE è assolutamente ANALITICA, dove si definiscono, studiandole, le varie fasi di produzione. Inizia a nascere un'estetica che viene poi applicata al campo delle Arti.
Il processo di Cezanne viene COMPRESO ed ESTREMIZZATO, da due persone che in 3/4 mesi elaborano e realizzano un nuovo sistema. Si parlano come “compagni di cordata” PICASSO e BRACHT e fondano il CUBISMO ANALITICO. Questo senza Cezanne non sarebbe potuto esistere. Ciò che era presente in Cezanne viene reso un MANIFESTO. Nelle Demoiselles d'Avignon abbiamo fatti plastici autonomi, appiattimento volumetrico antiprospettico etc.
No alla PAURA del BRUTTO. L'ARTE è DISTRUZIONE, e quindi ARTE come NEGAZIONE.Ciò che è brutto all'interno di una concezione canonica significa che apre le porte verso un mondo nuovo. Si tratta di affondare in una visione diversa che va sviluppata, e quando arriverà a compimento sarà anche la sua morte.
Ecco quindi gli ingredienti delle Miscele, che esploderà grazie alla più grande tragedia mai vista, ovvero quella della GRANDE GUERRA.
Risposta alla Crisi: la reazione di un'architetura che alla fine riesce a mettere insieme tutti gli elementi di innovazione giungendo a una Rivoluzione.
| HUMANISTIC | MECHANIC | |
|---|---|---|
| Catalizzatore | prospettiva | trasparenza |
| Visione della città | chiusa | aperta |
| Struttura | continua | puntiforme |
| Rappresentazione | sintetica | analitica |
| Estetica | figurativa | astratta |
| Materiali | massa/inerzia | elastici |
| Impiantistica | progettata | indipendente |
| Tipologia | top-down | bottom-up |
| Funzione | elitaria | diffusa |
| Spazio | separazione I/E | compenetrazione I/E |
L'elemento detonante è la tragedia della Grande Guerra ('14-'18), e si ha la prima percezione dell'effettiva complessità del mondo.
Il nuovo catalizzatore è la TRASPARENZA, sintesi dell'astrazione, come anche della compenetrazione tra interno ed esterno dei nuovi edifici fuonzionali e dell'igiene delle nuove fabbriche.